Demolizione in Varanasi

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L’immagine che Varanasi lascia ai viaggiatori è quella di una città fuori dal tempo. Non solo i visitatori occidentali, ma anche gli indiani istruiti trovano la città intrigante, avvolta in un’atmosfera che sembra sospesa tra passato e presente. In particolare, la vita lungo il Gange e nelle strette viuzze della città vecchia appare come il riflesso di un’epoca remota, dove tradizioni e rituali si perpetuano immutati da secoli.

I cambiamenti, tuttavia, sono parte inevitabile dell’evoluzione delle cose. Ma Kashi (uno dei nomi antichi di Varanasi) sembra vivere nel passato e del passato. Forse è proprio questa sua natura immutabile ad aver ispirato Mark Twain a scrivere, nel 1897:

“Benares (Kashi, Varanasi) è più antica della storia, più antica della tradizione, più antica anche della leggenda, e sembra il doppio di tutti loro messi insieme.”

Negli ultimi anni, però, Varanasi sta attraversando una trasformazione senza precedenti. A partire da marzo 2018, il governo ha avviato un vasto progetto di riqualificazione urbana che prevede la costruzione di una nuova e ampia strada per facilitare l’accesso al tempio di Kashi Vishwanath. Questo progetto potrebbe, nei prossimi anni, ridefinire l’immagine della città e rendere obsoleta l’antica visione di Kashi come un luogo immutabile.

I critici sostengono che il costo di questa modernizzazione sia troppo alto: decine di piccoli e medi templi, molti dei quali nascosti all’interno di complessi residenziali, sono stati demoliti insieme a numerosi negozi storici e “bhavan” (residenze tradizionali). Il numero totale delle strutture espropriate e destinate alla demolizione è stato stimato intorno a 296, segnando una perdita significativa per il patrimonio culturale e religioso della città.

Ciò che segue è un video che documenta il quartiere coinvolto in questa trasformazione, offrendo uno sguardo diretto sulle demolizioni e sulle loro implicazioni per l’antica città di Kashi.

La mia visita è del Febbraio 2019 quando i lavori già iniziavano a segnare e ferire la città.

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