I ghat di Varanasi, sono luoghi di profonda sacralità, dove da secoli si svolgono le cremazioni rituali secondo la tradizione induista. Qui, il confine tra il mondo terreno e quello spirituale si assottiglia, e l’atmosfera è densa di canti, fumo e devozione. Tuttavia, la solennità di questi spazi è spesso turbata da tentativi di truffa ai danni dei visitatori, specialmente quelli poco informati sulle dinamiche locali.
Truffe di risciò, tuk-tuk e taxi a Varanasi

Come avviene la truffa
All’uscita dall’aeroporto o dalla stazione, alcuni autisti – che possono essere conducenti di tuk-tuk, risciò o taxi – si avvicinano offrendo trasporti verso il tuo hotel o altre destinazioni. Ecco alcune delle tattiche più comuni:
- Prezzi gonfiati: Gli autisti potrebbero offrire un prezzo apparentemente ragionevole, ma poi prendere percorsi inutilmente lunghi per aumentare il costo finale.
- Hotel inesistenti o chiusi: Potrebbero dirti che il tuo hotel è pieno, chiuso o di scarsa qualità per convincerti a cambiare destinazione. In realtà, il vero obiettivo è portarti in un hotel con cui hanno accordi e dove ricevono una commissione.
- Complici lungo il tragitto: A volte, il conducente si ferma per chiedere “informazioni” a qualcuno lungo la strada. Questo complice confermerà che il tuo hotel è chiuso o pericoloso, rafforzando l’inganno.
- Tariffe che cambiano a metà strada: Alcuni conducenti accettano una tariffa concordata, ma una volta arrivati sostengono che il prezzo pattuito fosse per persona o per un tratto più breve del viaggio.
Come evitarla
Per viaggiare in sicurezza e senza stress, segui questi consigli:
✅ Usa app affidabili: Prenota taxi, tuk-tuk o moto-taxi tramite Ola, Uber o Rapido, che offrono tariffe chiare e riducono il rischio di truffe.
✅ Controlla le tariffe in anticipo: Anche se preferisci non usare un’app, puoi consultarle per avere un’idea dei prezzi e negoziare con più sicurezza con gli autisti locali.
✅ Fissa il prezzo prima di partire: Se viaggi con un autista locale, chiarisci il costo e la destinazione prima di salire a bordo.
✅ Conferma il tuo hotel: Chiama direttamente il tuo hotel prima di partire per accertarti che sia aperto e operativo.
✅ Diffida di storie sospette: Se qualcuno cerca di convincerti che il tuo hotel è chiuso o pericoloso, controlla online o chiama direttamente la struttura.
Seguendo queste precauzioni, il tuo arrivo a Varanasi sarà molto più tranquillo e potrai goderti l’esperienza senza inconvenienti!
Truffe A Manikarnika Ghat

Le truffe più comuni
Avvicinandosi alle aree di cremazione, è frequente essere intercettati da uomini che, con un’aria autorevole, sostengono che sia irrispettoso osservare le cerimonie da vicino. Con tono perentorio, possono invitare i turisti a spostarsi verso punti panoramici “più appropriati”, accompagnandoli lungo vicoli labirintici per poi chiedere somme di denaro spropositate per il presunto servizio. Un altro stratagemma comune riguarda la richiesta di donazioni. Alcuni individui si avvicinano ai visitatori raccontando storie toccanti: affermano di raccogliere soldi per acquistare legna destinata alle cremazioni di famiglie indigenti o per sostenere hospice locali che accolgono i morenti. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, questi fondi non raggiungono mai le cause dichiarate, finendo nelle tasche dei truffatori. Chi mette in atto queste pratiche lavora spesso in gruppo e fa leva sulla vulnerabilità dei turisti, insistendo con tono pressante. In alcuni casi, il rifiuto di pagare può generare situazioni di disagio: i truffatori possono diventare aggressivi, seguire il visitatore per alcuni metri o lanciargli sguardi intimidatori, creando un’esperienza sgradevole in un luogo che dovrebbe ispirare solo rispetto e contemplazione.
Come evitare di cadere in queste trappole
✅ Per vivere l’esperienza dei ghat in modo autentico e sereno, è essenziale informarsi in anticipo sulle usanze e sulle dinamiche di questi luoghi. È consigliabile mantenere un atteggiamento rispettoso, osservando i rituali da una distanza adeguata senza avvicinarsi troppo ai fuochi sacri. Evitare qualsiasi interazione con individui che si offrono spontaneamente come guide o che chiedono donazioni in modo insistente è fondamentale.
✅ Se si desidera approfondire la conoscenza delle tradizioni funerarie induiste, la soluzione migliore è affidarsi a guide ufficiali, prenotate tramite organizzazioni affidabili o strutture alberghiere di fiducia. Varanasi è un luogo mistico, carico di storia e spiritualità, ma come in ogni destinazione turistica, è importante rimanere vigili per evitare esperienze spiacevoli e vivere appieno la sua straordinaria energia senza inconvenienti.
Falsi sacerdoti: la truffa del tilak

Passeggiando per le stradine affollate di Varanasi o lungo il Gange, potresti essere avvicinato da uomini vestiti con abiti religiosi, che si atteggiano a sacerdoti o santoni. Senza chiedere il tuo consenso, possono applicarti rapidamente un tilak sulla fronte—una macchia rossa, gialla o arancione a base di polvere di curcuma, cenere sacra o pasta di sandalo—accompagnandolo con una benedizione in sanscrito o qualche parola augurale. Inizialmente, il gesto può sembrare un atto di ospitalità, un modo per accoglierti in un contesto spirituale e benedirti. Ma subito dopo, questi individui chiedono una donazione “obbligatoria” in cambio della benedizione ricevuta. Se non si stabilisce un prezzo in anticipo, la somma richiesta può variare da qualche decina a centinaia di rupie, e in molti casi i truffatori diventano insistenti o addirittura minacciosi. Alcuni arrivano a maledire chi si rifiuta di pagare, facendo leva sulla superstizione e sul senso di colpa. Anche se il tilak è un simbolo autentico dell’induismo e può arricchire l’esperienza spirituale di chi visita Varanasi, il suo significato viene spesso distorto da questi individui che lo trasformano in un pretesto per ottenere denaro.
Come evitare di cadere nella trappola
Se sei interessato a ricevere un tilak e a partecipare a un rituale di benedizione, fallo in un contesto autentico: all’interno di un tempio, da un sacerdote riconosciuto o in occasione di una cerimonia ufficiale. Nel caso in cui un sedicente sacerdote si avvicini per applicarti un tilak, segui questi accorgimenti:
✅ Fissa un prezzo in anticipo: se desideri accettare la benedizione, stabilisci prima l’importo della donazione, che normalmente non dovrebbe superare le 10-20 rupie.
✅ Non accettare rituali non richiesti: se qualcuno cerca di metterti un tilak senza il tuo consenso, allontanati gentilmente ma con fermezza.
✅ Ignora minacce e superstizioni: le maledizioni lanciate da questi truffatori non hanno alcun valore. Non farti intimorire e prosegui per la tua strada.
✅ Sii consapevole dell’ambiente: le strade di Varanasi possono essere caotiche e affollate, quindi presta attenzione a chi ti avvicina per evitare di essere colto di sorpresa.